Lo scrittore è il perfetto menzognero: scrive bugie e riesce a farti credere che siano vere.
Visualizzazione post con etichetta estratto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta estratto. Mostra tutti i post

04/03/23

Anteprima del mio prossimo romanzo e una bellissima segnalazione

Era il 753 a. C.
Chi non si ricorda cos’è accaduto durante quell’anno farebbe meglio a rispolverare i libri di storia, la nostra storia se vogliamo essere precisi, perché proprio in quell’anno nacque una città piccola piccola destinata a diventare il cuore del mondo.
Ed è proprio di Roma che parlerà Amor, il mio prossimo romanzo, che uscirà il prossimo mese.

Se siete curiosi, vi lascio un breve estratto:

“Niente più mare all’orizzonte.
L’infinita distesa azzurra fatta di acqua salata era scontornata mano a mano che la nave procedeva lenta nel suo viaggio lungo le coste di quella terra nuova e sconosciuta, che i suoi occhi non avevano mai visto.
Mentre l’imbarcazione risaliva l’estuario di un fiume di cui nessuno conosceva il nome, il paesaggio cambiava mostrando allo sguardo di chi l’osservava una bellezza inaspettata: alti e frondosi alberi si susseguivano lungo le rive tingendole di verde, e all’orizzonte si intravedevano i dolci profili dei colli che si stagliavano contro il cielo.
Enea si appoggiò esausto al timone della nave e socchiuse gli occhi scuri, occhi che avevano visto troppo e che molto avevano da dimenticare.
Com’erano lontani i giorni felici trascorsi con Creusa nella terra dei Dardani, talmente lontani che a volte Enea aveva la cupa sensazione che quei momenti non fossero mai esistiti, che fossero stati solo un’illusione.
Dov’erano finiti i tempi in cui era un uomo pieno di sogni, un principe fiero della sua terra e della sua gente?
Erano bruciati proprio come la città di Ilio, divenuti cenere e poi dispersi nel nulla dal vento dell’oblio.
Enea sentì il cuore stringersi in una morsa piena di dolore.”


Ma aspettate, che il post non è finito qui! 
Vi ricordate la mia amica, Roberta De Tomi?
Vi ricordate Shakespeare il Bardo?
Ecco, prendeteli, mescolate, inserite la Z di zombie e...
Bam, ecco un libro strepitoso: Gen Z.
 

Zaccaria, detto Zac, sta coronando il suo sogno d'amore: lui e Victoria: la sua ragazza anche se non è un rapporto ufficializzato insieme nella stanza di lei, per la loro prima volta. 
La magia del momento è interrotta dall'incursione di un'orda di zombie famelici che sconvolgono i piani dei due. 
Sulla loro strada si mettono Titania e il consorte Oberon, potenti non-morti a capo del regno Ctonio, alle prese con gelosie e diatribe coniugali determinanti per l'invasione dei mostri che ormai stanno dilagando nella provincia italiana. 
Tra fughe in gallerie sotterranee, sanguinosi convivi, combattimenti portati avanti da Mei Ling ed Emanuela, due grintose non-morte, Zac e Victoria vivranno un'avventura sopra le righe. 
Da una notte di mezza estate all'eternità il passo può essere breve, mentre l'amore e la morte si sfidano in un duello all'ultimo sangue. Chi vincerà?
 
Se volete saperlo, Gen Z vi aspetta nello store Delos e nei migliori negozi on line!
Che l'amore trionfi!

17/05/17

Vi regalo un estratto!

Amici lettori,
ho deciso di presentarvi il mio prossimo libro.
“Nel tuo nome” è un romanzo storico ucronico, una storia che rivede la Storia immaginando un corso degli eventi alternativo.
I protagonisti del mio libro saranno l’Imperatore Adriano e il suo amante, il giovane greco Antinoo.

 
Non vi anticipo nulla, vi lascio soltanto un piccolo estratto sperando di punzecchiare la vostra curiosità.

“-Posso conoscere il tuo nome, ragazzo?-
-Pan.- rispose Antinoo accarezzando il muso dei due destrieri, prima di aggiungere sottovoce e in greco –Neppure voi siete liberi, amici miei: compatisco la vostra crudele sorte.- alzò lo sguardo un’ultima volta, prima di accomiatarsi –Vale, signori.- disse.
Metello lo osservò allontanarsi e commentò poco convinto:
-Se lui si chiama Pan, io allora sono la dea Venere.-
-Semmai il dio Vulcano, amico mio, poiché gli rassomigli in grazia.- replicò Adriano, spronando la dolce Antigone a procedere –Vuole chiamarsi Pan, chi siamo noi per contraddirlo? È un fanciullo e ha tutto il diritto di vivere felice nel suo piccolo mondo fatto di sogni e speranze, prima che la vita lo faccia scontrare con la dura realtà. E credimi se ti dico che accadrà più presto di quanto egli possa immaginare.-
-A me sembra soltanto un moccioso sfrontato che non nutre alcuna simpatia verso Roma.-
Adriano lo guardò dritto negli occhi.
-Tu alla sua età nutrivi simpatia verso Roma?- ribatté –Io forse la nutrivo?-”