Lo scrittore è il perfetto menzognero: scrive bugie e riesce a farti credere che siano vere.
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29/03/18

5 citazioni cinematografiche (più una!)

Ivano Landi è stato tanto gentile da farmi presente che esiste un post anche sulle citazioni cinematografiche, e come non partecipare a questo meme?
Ovviamente, siccome mi piace infrangere le regole, aggiungerò una citazione extra!

Come sempre sentitevi liberi di fare vostro questo meme e di postare sul vostro post oppure, nel caso siate “pigri”, di scrivere le vostre citazioni (quante ne volete) in un commento.

-Citazione numero 1:
“-Mi rispettano tutti perché io ho carattere.-
-Anch'io ho carattere.-
-No, tu hai un caratteraccio, non vuol dire che tu abbia carattere!- ”
(“Pulp Fiction” di Quentin Tarantino)


-Citazione numero 2:
“Innocenti? Se è una battuta non fa ridere... un obeso, un disgustoso obeso che faticava a stare in piedi, un uomo che se lo incontri per la strada chiami a raccolta i tuoi amici per fartene gioco insieme a loro, un uomo la cui sola vista mentre stai pranzando ti faceva passare la voglia di mangiare... e dopo di lui l'avvocato, in cuor vostro dovreste ringraziarmi per averlo fatto, un uomo che aveva dedicato la sua vita al denaro, ai beni materiali, mentendo, con tutta la veemenza di cui era capace, dando così a volgari assassini e stupratori la libertà... una donna, così orribile dentro da non riuscire neanche a sopportare di vivere solo perché aveva perso la bellezza esteriore, un uomo spacciatore, uno spacciatore pederasta ad essere precisi, e non ci dimentichiamo di quell'altra infetta sgualdrina... solo in questo mondo di merda si possono definire innocenti persone come quelle e rimanere con la faccia seria. Ma questo è il punto, vediamo un peccato capitale ad ogni angolo di strada, in ogni abitazione... e lo tolleriamo, lo tolleriamo perché lo consideriamo comune, insignificante, lo tolleriamo mattina, pomeriggio e sera. Adesso basta però, servirò da esempio e ciò che ho fatto ora verrà prima decodificato, poi studiato ed infine seguito, per sempre.”
(“Seven” di David Fincher)

 
-Citazione numero 3:
“Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene e vide la virtù nello splendore delle sue forme sinuose...”
(“Il Corvo” di Alex Proyas)

 
-Citazione numero 4:
“L'unica verità assoluta è che non esiste una verità assoluta.”
(“Stati di allucinazione” di Ken Russell)

 
-Citazione numero 5:
“Ho sovvertito l’ordine del tempo, ho messo sottosopra il mondo intero. E tutto questo l’ho fatto per te: non ti sembra abbastanza generoso? Sono esausto dal vivere in funzione di ciò che tu ti aspetti da me!”
(“Labyrinth dove tutto è possibile” di Jim Henson”)

 
E ora la mia citazione extra!
-Citazione numero 6:
“-Io non ho paura!-
-Tu l’avrai, ragazzo... tu l’avrai...”
(“L’Impero colpisce ancora” di George Lucas)


19/10/17

Film e clown

Buongiorno, mi chiamo Francesca e soffro di coulrofobia.
Presentazione stile alcolisti anonimi, fobia concreta.
La coulrofobia è la paura del clown e a dire che si ha paura dei clown si rischia di far venire un attacco di ridarola acuta.
Però è così.
A me i clown terrorizzano, di sicuro più dei ragni e dei temporali ma meno degli aghi (bene, così conoscete tutte le mie fobie!). Per fortuna da bambina non ho mai avuto clown alle feste di compleanno, altrimenti sarebbe stata una tragedia.

Eppure, nonostante la paura, sono disposta a fare un’eccezione e accettare di vedere un clown.
Questo clown si fa chiamare Pennywise, ma il suo nome vero non lo sa nessuno e quindi lo chiamano IT.
Ebbene sì, il 19 di questo mese esce nei cinema il film che celebra il capolavoro assoluto di Stephen King che per me è il punto inarrivabile della scrittura, un maestro incomparabile di inaccessibile bravura, il mio dio della carta scritta (in genere chi crede recita il Pater Noster, io ho il Pater Stephen).
Spero quindi che questa nuova edizione del film sia diversa dal vecchio “IT il pagliaccio assassino” (dove Tim Curry impersonava Pennywise) e soprattutto dettagliata, perché King non è uno che lascia nulla al caso e chi ama i suoi romanzi lo sa bene.

Ma perché una come me che si terrorizza a vedere un clown consiglia IT?
Perché IT è il libro dei libri, è la storia del Bene contro il Male, dell’innocenza contro la malvagità dell’età adulta, dei sogni che si scontrano con la realtà.
È una storia inventata, ma terribilmente reale perché ovunque si può nascondere IT, la personificazione del Male.

“Sono l'incubo peggiore che abbiate avuto, sono il più spaventoso dei vostri incubi diventato realtà, conosco le vostre paure, vi ammazzerò ad uno ad uno.”