Lo scrittore è il perfetto menzognero: scrive bugie e riesce a farti credere che siano vere.
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09/09/22

Il fascino delle parole desuete

L’italiano è una lingua bellissima.
Non è fatta di “eppoi”, “alla qualsiasi”, “apparte” e altre oscenità ma è fatta di bellissime parole che spesso non sentiamo più perché sono diventate desuete per lasciare spazio a inglesismi ed espressioni alla “bella di padella”, che denotano un grado di ignoranza davvero notevole.
Io nutro una passione per la cura delle parole, la ricerco ogni volta che scrivo e le parole desuete hanno per me un fascino particolare perché rimandano alle nostre radici, a ciò che sono le nostre tradizioni.

Voglio elencarvi qui alcune di queste parole, se ne conoscete qualcun’altra scrivetela nei commenti con il relativo significato (o magari fateci su un post e giratemi il link) e condividiamo l’amore per la nostra lingua!

-Alea: rischio

-Ancillare: prestare aiuto o servizio

-Chachessia: estremo deperimento dovuto a una malattia terminale

-Diruto: diroccato

-Disamina: analisi molto precisa

-Eristica: polemica sedicente e pretestuosa

-Facondiare: sapersi spiegare in modo semplice e chiaro

-Favellare: raccontare

-Gargantuesco: smisurato, gigantesco (deriva dal gigante Gargantua, dell’opera Gargantua e Pantagruel di Rabelais)

-Iconoclasta: blasfemo, distruttore di immagini sacre

-Inanità: inutilità

-Lapalissiano: qualcosa di talmente ovvio da sembrare ridicolo

-Melomane: persona che ama alla follia la musica classica e l’opera

-Millanta: mille

-Misoneista: colui che è contrario al cambiamento in modo feroce

-Opimo: pingue, grasso

-Pantagruelico: di enorme appetito (deriva dal gigante Pantagruel, dell’opera Gargantua e Pantagruel di Rabelais)

-Preconizzare: profetizzare

-Prodromo: inizio sfavorevole di qualcosa, pessimo segnale

-Solipsista: che mostra egocentrismo estremo (dalla filosofia del solipsismo)

-Stolido: sciocco, non pronto ad agire

-Stoltiloquio: discorso stupido e insensato

-Veruno: qualcuno



16/02/20

Cosa non faccio mai con un libro

Rieccoci oggi con un post tutto da lettori, ovvero “cosa non faccio mai con un libro”.
È un post davvero semplice, nel caso lo vogliate riproporre sui vostri blog: dovete stilare un piccolo elenco di cosa non fate mai quando leggete (o comprate) un libro, o comunque cosa non fate mai come lettori.

Ecco qui cosa io non faccio mai.

1-Andare in biblioteca: sì, non sono mai andata in biblioteca per prendere in prestito un libro come lettrice. Come scrittrice sì, e anzi devo ringraziare la mia splendida biblioteca cittadina per tutto il materiale che riesce a fornirmi, ma come lettrice no perché se un libro mi piace rischio di non restituirlo più.

2-Gettare via un libro: piuttosto lo regalo o lo rivendo usato, ma non butto mai via un libro.

3-Fare le orecchie ai libri: no, che si rovinano! Taglierei le mani a chi non usa i segnalibri!

4-Giudicare un libro dalla lunghezza o dalla copertina:  preferisco leggere la sinossi e semmai un piccolo estratto, ma se già il libro mi ha convinta alla sinossi lo compro. Delle recensioni mi interesso un tanto al chilo, prima di confrontarmi con qualcuno il libro lo devo leggere io.

5-Recensire un libro senza mai averlo letto: non ci crederete ma c’è gente che lo fa.

6-Spoilerare un libro: auguro sempre la raucedine o la paresi alle mani a chi lo fa.

7-Sottolineare o scrivere note su un libro: finalmente non sono più a scuola e posso rispettare un libro senza deturparlo con segni e scritte.

8-Leggere mangiando: che sia cartaceo o kobo, stia esso lontano da qualunque cosa possa sporcarlo.

9-Prestare libri a qualcuno: i libri sono MIEI.

Ora attendo curiosa i vostri elenchi: forza, siate audaci!


14/09/17

Cose che non sopporto...



Ho deciso, stilo un elenco delle quindici cose che non sopporto (e qui fermo la lista, perché ce ne sarebbero molte di più).
Visto che ultimamente si fanno solo decaloghi positivi, facciamone uno che sia autenticamente controcorrente e anche un po’ “cattivo”.
Le cose buone, si sa, alla lunga stufano!

Se anche voi desiderate creare il vostro elenco, siate liberi di farlo e lasciatemi il vostro link!

Ecco cosa non sopporto io:

1-Gli stupidi, di tutte le età, specie e sesso. Da abbattere.

2-Chi non legge. È più sterile del vuoto assoluto.

3-I bambini, gli adolescenti e la gioventù in generale. Sono stata bambina anche io, certo, ma solo perché lo impone l’evoluzione: fosse per me sarei voluta nascere già adulta. 

4-I permalosi, soprattutto quelli che quando dici/scrivi qualcosa devono comportarsi come bambini deficienti e ribattere a pappagallo per sembrare intelligenti e dimostrare di avere la ragione che non hanno.

5-Il buonismo ipocrita, in tutte le salse e specialmente attorno a Natale.

6-L’estate, il sole, le canzoni tormentone, la gente che deve essere per forza felice e fare casino. L’estate è una stagione come un’altra, facciamola finita.

7-Le zucchine. Non riesco a sopportarle, le mangio solo perché devo inserirle nella dieta.

8-Quelli che mi chiedono in prestito qualcosa. Se ti piace la tal cosa te la compri e la tieni per te. Non credo nella filosofia Pietro-Torna-Indietro, io sono per Pietro-Non-Esce-Di-Casa.

9-Quelli che fanno spoiler. Possano restare muti.

10-I vegani e i salutisti. Se siamo onnivori, ci sarà un perché (e vorrei riscoprirlo sta cena!). Volete vivere di fieno e carote? Prego, fate pure, ma non rompetemi le scatole se divoro una bistecca (e lo faccio pure con piacere!). Mangio carne, pesce, uova (latticini no, il lattosio mi dà problemi come il glutine) e vivo benissimo!

11-I vigliacchi. No comment.

12-Gli esperti fanatici di moda. La moda la crei da solo senza preoccuparti delle tendenze, non la segui come un ebete.

13-Il marrone. È un colore davvero triste.

14-Le cover delle canzoni. Dieci volte su dieci fanno pena.

15-I booktrailer. Siamo così cretini da avere bisogno di un video per essere invogliati a leggere un libro? Se è così, siamo davvero caduti in basso.