Lo scrittore è il perfetto menzognero: scrive bugie e riesce a farti credere che siano vere.
Visualizzazione post con etichetta domande. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta domande. Mostra tutti i post

12/09/20

Libri dalla A alla Z

Rieccomi con il primo post autunnale, un tag davvero interessante!
Come sapete non amo molto i tag (men che meno ricevere premi) ma quando sono simpatici e interessanti allora partecipo volentieri.
Questo tag proviene dal web, lo trovate su tantissimi blog.
Si chiama “Libri dalla A alla Z” e sono ventun domande che riguardano i libri.
Se volete farlo vostro per me va bene, se non volete va bene lo stesso!

Prima di procedere con la lettura però vi invito a visitare questi due blog che parlano di libri: La valigia di carta, di Mary e Vale, e And I believe in book again di Sara!

Autore con la A maiuscola (quello di cui hai letto più libri):
Eh, bella domanda.
C’è più di un autore, quindi cito quelli che mi vengono in mente: Stephen King, Andrea Frediani, Daniela Comastri Montanari, Lindsey Davis, James Luceno, James Patterson... e la lista è ancora lunga.

Bevo responsabilmente, mentre leggo:
No, non bevo e non mangio mentre leggo.

Confesso di aver letto:
Ho letto tutta la saga di Twilight, lo ammetto.
E mi è anche piaciuta!

Devo smettere di:
Appoggiare il Kobo reader sul bordo del divano. Prima o poi volerà giù.

E-reader o cartaceo:
Non c’è differenza.

Fangirl impenitente di:
Star Wars.

Genere preferito:
I miei generi preferiti sono la fantascienza, lo storico e il fantasy. Poi via via si procede fino ai romanzi d’amore che sono in fondo alla classifica.

Ho atteso a lungo per:
Riuscire a trovare “La gemma di Kaiburr” di Alan Dean Foster e la saga “Re in eterno” di T. H. White.

In lettura in questo momento:
In questo momento sto revisionando il mio prossimo libro.

Luogo preferito per leggere:
Il divano.

Miglior prequel di sempre:
“Hannibal le origini del male” di Thomas Harris ma anche “Darth Plagueis” di James Luceno.

Non vorrei mai leggere:
I libri scritti male. Purtroppo, a volte, mi è capitato.

Once more (un libro che hai riletto tante volte, ma rileggeresti ancora):
“L’ombra dell’Impero” di Steve Perry. Poi ce ne sono tanti altri.

Perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse così bello):
“L’alienista” di Caleb Carr.

Questioni irrisolte (un libro che non sei riuscita a finire):
Cerco di finire sempre i libri che leggo.

Rimpianti letterari (serie interrotte o libri perduti che non potrete finire di leggere):
Per fortuna non mi è ancora successo.

Serie iniziate e mai finite:
Idem come sopra.

Tre dei tuoi antagonisti preferiti:
Darth Vader, l’Imperatore Palpatine, Xizor e uno in più: Hannibal Lecter.

Un appuntamento con (personaggio di fantasia):
Darth Vader, io e lui a divertirci in giro per la galassia.

Vorrei non aver letto:
“Il signore delle mosche” di William Golding, è stato deludente.

Zanna avvelenata (quel finale che proprio non hai mandato giù):
Il finale di “Revival” di Stephen King.


05/06/19

Book tag: primo appuntamento con i libri

Forse non ci crederete ma ho trovato un tag che mi interessa, davvero simpatico e ben fatto.
L’ideatrice è Emili del blog L per libro, che vi invito tutti a visitare, e lascio a lei la presentazione:

“Si sa i primi appuntamenti possono andare nei modi più disparati, in fondo tra: benissimo e disastro completo ci sono infinite sfumature. L'appuntamento con un nuovo libro ha le stesse incognite!”

Di seguito trovate le domande del tag con le mie risposte.
Se vi va partecipate e condividete, altrimenti non preoccupatevi perché nessuno è costretto a rispondere alle domande!

Ma prima di procedere col tag, voglio invitarvi a leggere la recensione che la brava e simpatica bookblogger Cristina de Il mondo di Cry ha fatto sul mio romanzo Il Giorno del Dolore.
E ora via con le domande.

1-Il primo appuntamento imbarazzante: non è un brutto libro ma manca la scintilla
“La regina dei dannati” di Anne Rice. La signora dei vampiri in questo romanzo ha accusato una certa stanchezza narrativa.

2-Il primo appuntamento scadente: un libro più brutto di quel che ti aspettavi
“Il signore delle mosche” di William Golding.
Se leggevo un trattato di sociologia infantile era meglio, e mi annoiavo di meno.

3-Il primo appuntamento ben preparato: un libro migliore di quel che pensavi
“Il mastino della guerra” di Michael Moorcock. Un libro spettacolare!

4-Bello ma stupido: un libro bello fuori ma brutto dentro
“Origin” di Dan Brown. Credevo sul serio che fosse bello come i precedenti, ma non è andata così. Troppo prevedibile.

5-Appuntamento al buio: un libro che hai comprato a occhi chiusi
A parte i libri di Star Wars, ultimamente ho comprato a occhi chiusi “Gli amori degli altri” di Eva Cantarella.

6-Speed dating: un libro che hai letto super velocemente
Io leggo sempre rapidamente!

7-Il rimpiazzo: un libro che hai letto troppo presto dopo una lettura importante e che quindi non hai apprezzato.
Per fortuna non è mai successo.

8-Il troppo entusiasta: un libro che ci ha provato troppo
“The Outsider” di Stephen King. Ci ha provato, ma non è andata bene.

9-Il primo appuntamento perfetto: un libro che per te ha fatto tutto bene
“L’ombra dell’Impero” di Steve Perry. È come Mary Poppins: perfetto sotto ogni punto di vista.

10-Il primo appuntamento umiliante: un libro che ti fa sentire imbarazzato all’idea che ti sia piaciuto/ un libro che ti imbarazza veder letto in pubblico
Penso che i libri siano soggetti totalmente al gusto dei lettori, a volte piacciono, a volte no.
L’importante è leggere.

Postilla del 6 giugno: grazie alla mia amica bookblogger Morgana che ha recensito Il Giorno del Dolore.

09/04/19

Conosciamoci un po' meglio

Pensavo di averla scampata, sul serio.
Ero tutta felice e invece la mia amica (scrittrice e blogger) Ilaria prende la mira e mi colpisce regalandomi un tag.
Ebbene sì.

Per fortuna non è niente di lungo e complicato, quindi rispondo subito alle domande e vi invito anche a vistare il blog di Ilaria.
Non nominerò nessuno, quindi se vi piace il tag fatelo vostro.

1) I tuoi libri preferiti in assoluto? 
Storico, fantascienza, fantasy, thriller, horror.

2) I tuoi film preferiti? 
Idem come sopra, con l’aggiunta anche dei musical e dei drammi.

3) Le ultime serie tv che hai visto? 
Sto guardando True Blood.

4) La festività che preferisci? 
La prossima da festeggiare.

5) Le tue canzoni preferite? 
La discografia di De André e poi altri brani legati a momenti particolari della mia vita.

6) Di solito usi foto personali o immagini di fantasia per gli sfondi dei tuoi schermi (Cellulari, tablet, pc ecc...)? 
Io ho Darth Vader, e tu?

7) Hai animali?  
Sì.

8) Tre personaggi di cui ti potresti innamorare? 
Non credo nelle relazioni.

9) Hai mai preso una cotta per un attore o scrittore o per un personaggio di un film o libro?
Se si intende innamoramento no. Ci sono però personaggi che adoro e ai quali sono molto affezionata.

10) Hai un blog? 
Direi di sì.

02/04/19

Io che odio cucinare...

Oggi di che parliamo? Di cucina, come suggerisce il titolo del post.

Capita sovente, almeno a me, di sentirmi porre domande sciocche.
Letteralmente sciocche, come “perché scrivi?” (e che ne so, ci sono venti miliardi di ragioni e magari nessuna è quella giusta) oppure “come fai a scrivere? (con le mani, guarda un po’) oppure “lei è in fila o sta aspettando?” (ascolta, sono tre ore che sto mettendo radici in questo ufficio postale, vedi tu...).
Una di queste domande sciocche riguarda un argomento per me complicato, la cucina.
Mi si chiede spesso "come, sei donna e non cucini?".
No, non cucino.

Non sono Benedetta Parodi, tanto meno aspiro a fare la food blogger (io sono una food gnamming, semmai) o sperimentare ricette alla Master Chef.
Io quando vedo i fornelli cambio stanza, se cucino è solo perché sono in casa da sola e non voglio morire di fame visto che il mio fornitore di sushi di fiducia magari è chiuso.
Conosco i piatti della sopravvivenza, di recente ho anche preparato la mia prima torta e per miracolo è venuta bene, ma se posso evitare di cucinare tanto meglio.
Al che, ecco la fatidica domanda: “come, sei donna e non cucini?”.

No, sono donna e non mi piace cucinare.
Dov’è lo scandalo?
Non chiamatemi “donna millennials” in quanto ho superato i trenta e non sono una di quelle minorenni che se ne vanno in giro col cellulare in mano e la testa fra le nuvole.
Semplicemente non amo cucinare, la cosa ha per me lo stesso interesse che può avere la musica per una persona sordomuta.

Così, quando parlo della mia non passione per i fornelli, iniziano i discorsi pieni di sensi di colpa: se non ami cucinare rifiuti la tua natura femminile, non vuoi dare e accudire, non sai prenderti cura degli altri, sei pigra, temi il giudizio altrui.
Che noia!
Poi, per fortuna, ho trovato questo fantastico decalogo semiserio delle qualità delle donne che come me odiano stare ai fornelli e che condivido con infinito piacere!

1.Una donna che non sa cucinare e non vuole imparare evidentemente rifiuta l’idea di doverlo fare solo per il terrore di essere giudicata o perché la propria famiglia possa lamentarsene: è una donna che non teme i giudizi e i pregiudizi, tanto meno ha paura di mostrare le sue (mancate) inclinazioni, né di essere sé stessa senza rinnegare quegli aspetti che agli altri appaiono come difetti.

2.Da una donna che non sa cucinare puoi sempre aspettarti una risposta del tipo: «forse io non so cucinare, ma perché tu sapresti costruire una casa?». Di sicuro non le mancherà il senso dell’umorismo.

3.Nella casa di una donna che non sa cucinare non mancherà mai tutto ciò che potresti desiderare quando hai quel leggero languorino che non è fame ma «voglia di qualcosa di buono» (cit.). Una donna che non sa cucinare riempirà la tua casa di junk food, di gelati e surgelati, di dolci, di drink e di tutto ciò che può allietare le tue serate a base di divano e maratone di film, libri o serie tv. In definitiva, l’incapacità di cucinare può essere propedeutica per le attività culturali più piacevoli.

4.Una donna che non sa cucinare ha molto più tempo libero a disposizione da dedicare a sé stessa e agli altri, può coltivare innumerevoli altre passioni, sviluppare interessi che non sapeva di avere, dare sfogo alla propria fantasia e lasciarla libera di spaziare tra le attività più svariate, da quelle più intelligenti al puro sollazzare.

5.Una donna che non sa cucinare non è detto che non sappia mangiare. Sicuramente saprà ordinare benissimo al ristorante e magari scegliere perfino i vini, saprà sbizzarrirsi nella scelta dei piatti e degli accostamenti, ne farà di bizzarri ed originali: con lei a tavola non ci sarà da annoiarsi. Allo stesso modo, non è detto che non sappia fare la spesa: una donna che non sa cucinare probabilmente avrà bisogno di più cose rispetto alla massaia perfetta e farà girare l’economia più di molti altri. Sta a vedere che l’incapacità di cucinare salverà il PIL.

In definitiva, non è detto che una donna incapace di cucinare semplicemente si stufi di dedicare le sue giornate a lavare piatti o caricare la lavastoviglie.
Magari è così, ma magari preferisce impiegare il suo tempo altrove e in altra maniera, dedicarsi a sé stessa e alle persone in modo diverso.
Magari apprezza la cucina a tal punto tale da non cimentarsi in qualcosa in cui non sarebbe all’altezza delle proprie stesse aspettative.
Magari è davvero più intelligente della media.


06/09/18

È tempo di autunno! (e di nuovi blog di libri)

Buon autunno a tutti!
Da sei giorni infatti è iniziato l’autunno meteorologico (non quello zodiacale, che non c’entra nulla col meteo e il cambio delle stagioni) e io sono alle stelle.
Via l’estate, via i fastidi e le noie che portano il caldo, la gente e quella stupida felicità imposta a ogni costo.
Iniziamo così la prima delle mie stagioni preferite con un bel tag che chiunque di voi potrà rifare sul suo blog, o nei commenti.
Già che ci sono, vi presento dei nuovi blog amici che ho scoperto durante questa pausa: Il mondo di Cry, Libri e Aforismi e Recensioni e altro, tutti davvero molto belli e interessanti!


1-Cosa preferisci dell'autunno?
Tutto. La pioggia (e speriamo piova tantissimo), le foglie colorate, il cielo grigio, le giornate uggiose.
E soprattutto il fatto che l’estate se ne sia andata.

2-Qual è il tuo cibo preferito in autunno?
Uno solo?
Dovrei stilare una lista, come minimo! Facciamo la top five: brodo, torta di mele, risotto funghi e salsiccia, pasta e patate, mega cotoletta.

3-Qual è la tua tisana preferita in autunno?
Menta e finocchio.

4-Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito autunnale?
La mia giacca di jeans.

5-Qual è il libro che nei tuoi ricordi ti riporta indietro ai giorni di scuola? 
Cuore di ciccia, di Susanna Tamaro.

 
6-Quale copertina ti ricorda l'autunno?
Alla ricerca del tempo perduto di Proust, ha un che di malinconico e autunnale.

 
7-Qual è la tua storia preferita di Halloween?
Hocus Pocus!

 
8-Libri in attesa per l’autunno?
Sono a caccia di Shan, un vecchio romanzo di Lustbader, e ho in previsione degli acquisti di libri di Star Wars.

Ps.: un'ultima cosa, se vi va di leggere una bella recensione sul mio romanzo "Nel tuo nome", passate di qua!

22/02/18

Domande poco furbe

A volte capitano, come quelle leccornie che mangi inconsciamente e poi ti pesano sullo stomaco fino all’anno dopo.
Sono le domande un po' assurde che il pubblico leggente pone.
Ora, essendo una scrittrice, me ne sono state poste tante (e chissà perché temo me ne porranno ancora, ahimè) e io qui posto le migliori.
Se per caso incontrate uno scrittore (on oppure off line non conta), non ponetele mai perché sono davvero tanto ridicole.

1-(Hai appena detto che sei una scrittrice.)
Domanda: oh, ma allora scrivi?
Risposta: no, figurati, io sono una all’antica che incide nella pietra. Ho in borsa il set degli scalpelli.

2-(Hanno appena visto sul tuo blog/sito/social/scegliete voi che sta per uscire un tuo nuovo libro).
Domanda: lo hai scritto tu?
Risposta: no, io schiavizzo gli elfi come Babbo Natale. O magari, se mi gira, rievoco le anime degli scrittori defunti e li uso come ghost writer.

3-Domanda: ma come fai a scrivere?
Risposta: con le mani. Per i piedi, ci sto lavorando sopra, ho un gorilla in casa che mi insegna.

4-Domanda: ma dove trai l’ispirazione?
Risposta: non so, di solito è lei che trae me.  

5-Domanda: ma se prenoto il libro cartaceo, non mi arriva a casa quello elettronico?
Risposta: a parte che i files non vengono spediti a casa, no. Se prenoti il cartaceo, arriva il cartaceo.

6-Domanda: quanti soldi ci guadagni?
Risposta: io ti chiedo quanti soldi guadagni tu?

7-Domanda: posso fotocopiare il tuo libro?
Risposta: se lo fai, ti possano cadere le mani.

8-Domanda: quanto è lungo il libro?
Risposta: guarda, non ti sto a spiegare che in un libro la lunghezza è subordinata al contenuto. Ti dico solo: è lungo il necessario.

9-Domanda: c'è dentro del sesso?
Risposta: ma tu leggi un libro solo se c'è del sesso?

10-Domanda: ma hai studiato sul serio prima di scrivere?
Risposta: no, ho fumato uno spinello e mi è venuto così.

11-Domanda: secondo te mi piacerà il tuo libro?
Risposta: mi chiamo Nostradamus, amico?



08/10/17

25 domande sui libri!

Va bene, mi sono giunte via mail da un’amica autrice non una ma ben 25 domande sui libri, evidente segno che lei è molto meno impegnata di me in questo periodo.
Sicché, prima rispondo io e poi se vi gira scopiazzate questa lista da dementi e rispondete anche voi senza vincoli e costrizioni.

1)Come scegli i libri da leggere?
Con il cuore.

2)Dove compri i libri, in libreria o online?
Dove li trovo.

3)Aspetti di finire un libro prima di acquistarne un altro?
Scherziamo? Sono una compratrice di libri compulsiva, non offendetemi!

4)Di solito quando leggi?
Quando riesco.

5)Ti fai influenzare dal numero di pagine quando leggi un libro?
No, mi faccio influenzare solo quando sono io a scriverli.

6)Genere preferito?
Storico e fantascienza (sì, sono due ma va bene lo stesso)

7)Hai un autore preferito?
No, ho una lista di autori preferiti!

8)Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Da quando ero bambina, leggevo anche all’asilo.

9)Presti i libri?
Sì, come no, due volte. Piuttosto do via un rene.

10)Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi tutti insieme?
Va a momenti.

11)I tuoi amici/familiari leggono?
Sì, per fortuna sì.

12)Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Non accendete il timer, leggere è sacro e ci vuole il tempo che ci vuole.

13)Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
Sì, assolutamente sì! (rischio figuraccia in agguato)

14)Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne solo uno quale sarebbe?
Non esiste, carico tutti i libri su un’astronave e cambio pianeta.

15)Perché ti piace leggere?
Perché non dovrebbe piacermi?

16)Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
No, non presto, non mi faccio prestare e non prendo libri dalla biblioteca. Mio o nulla.

17)Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Sempre lui, “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austin.

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attira nella copertina di un libro?
Se dico che le sole copertine che guardo davvero per controllare che non ci siano errori sono quelle dei miei romanzi è così grave?

19)C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?
La mia, perché mi consente di pubblicare!

20)Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li “tieni al sicuro” dentro casa?
Il Kobo reader viene con me, i cartacei stanno a casa.

21)Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai gradito maggiormente?
Il prossimo che mi regaleranno!

22)Come scegli un libro da regalare?
Ho due tecniche: osservo chi mi sta vicino in cerca di occhi sbrilluccicanti di fronte ad un libro, oppure aguzzo le orecchie e sento se qualche titolo interessa loro. Funziona.

23)La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?
Solo le saghe sono in ordine, il resto sta dove riesce.

24)Quando leggi un libro che ha delle note le leggi o le salti?
Dipende, a volte leggo e a volte salto.

25)Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni dei libri o le salti?
Se ci sono c’è un motivo, perciò le leggo.

16/07/17

13 domande sui libri

Domande sui libri.
Ve ne hanno mai fatte? Vi va di partecipare?
Sia chiaro, non dovete taggare nessuno né siete obbligati a creare un post ma se vi va di farlo non ve lo impedirò così come non vi impedirò di rispondere in un commento se lo preferirete.
È un gioco, perciò giochiamo!

1-Il tuo libro preferito?
Il prossimo che leggerò.

2-La tua citazione preferita.
“I tuoi libri sono innocui” da “La storia infinita” di Michael Ende.

3-Il tuo personaggio preferito.
Quelli che creo scrivendo.

4-Il libro più lungo che tu abbia mai letto.
“Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust.

5-Il libro che ti ha fatto crescere.
Un po’ tutti.

6-Il libro che non sei mai riuscito a portare a termine.
“Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austin. Palloso.

7-Il libro più noioso.
“Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar ma anche "La luna e i falò" di Cesare Pavese. Bei sonniferi entrambi.

8-Il libro che hai sul comodino.
Non è uno solo!

9-La tua copertina preferita
Boh! Posso dire quelle dei miei libri, tanto per fare la narcisa? Scherzi a parte, "The rise of Darth Vader" dove ammiro il mio adorabile Vader in tutto il suo splendore.

10-Un libro che ti ha consigliato qualcuno di importante per te
“Il nome della Rosa”, consigliato da mia mamma.

11-Un libro che vorresti aver scritto.
“I pilastri della Terra” di Ken Follett.

12-Il genere che ami di meno.
I romanzi rosa.

13-Perché leggere?
Perché no?