Il tempo è
troppo lento per coloro che aspettano,
troppo rapido per coloro che temono,
troppo lungo per coloro che soffrono,
troppo breve per coloro che gioiscono;
ma per coloro che amano,
il tempo non è.
(Henry Van Dyke)
La memoria è importante, perché ci aiuta a non dimenticare ciò che è
stato.
E una pagina di Storia nera come la Shoah non può essere messa da
parte, se questo infatti accadesse significherebbe aprire le porte del mondo a
un’altra tragedia come questa.
Ecco perché è importante ricordare, anche con un libro.
Vi invito quindi a leggere qualsiasi libro parli della Shoah, magari anche il mio romanzo La
lunga strada verso te (disponibile nei formati digitale e cartaceo, on line
e in libreria su prenotazione).
Sentimenti omologati mi circondano,
parole vuote mi rubano l’aria,
intorno a me vedo solo etichette
che indicano il nome
del nulla.
Fotografie ritoccate riempiono il cielo,
le lucciole si fingono stelle,
intorno a me vedo solo sorrisi
che vendono una gioia
farlocca.
Fuggi da questo schifo:
tu non sprecare il fiato
con farfalle scolorite;
parla sempre dal cuore
e non averne paura;
libera la tua anima
e guasterai la finzione
e sarai la rivoluzione.
(Francesco Abate)
Tante cose, sia professionali che squisitamente solo narrative, ma oggi
vorrei soffermarmi su una in particolare: il motore di un libro deve essere
sempre acceso dal male.
Il male in svariate forme: antagonisti ben concepiti, una sventura inaspettata,
una guerra, un omicidio, una catastrofe...
Tutto va bene fin quando si parla di libri, ma nella realtà le cose
dovrebbero andare diversamente.
Il male non dovrebbe imperare, come invece succede.
Nel nostro quotidiano troviamo il male in tante forme, da quelle più
eclatanti e note a quelle più infime e subdole di cui spesso non ci accorgiamo
fino a quando non è troppo tardi.
Come mai c’è tutto questo male?
Penso che la soluzione si trovi in questa semplice frase: il male non
prolifica senza seguaci.
E chi sono questi seguaci?
Personalmente penso siano due tipi di persone: coloro che fanno il male
per il male e coloro che restano indifferenti davanti ad esso, e mentono pur di
non restare coinvolti in qualcosa “di scomodo”, pur di non schierarsi contro
chi compie il male in una sorta di “mi salvo il lato B, così sono felice e
contento”.
Perché a mentire, a fare gli ipocriti e i ruffiani, pensano sempre
(erroneamente) di guadagnarci in tanti: questo vale sia nella vita virtuale,
quanto in quella reale.
Come disse Enzo Bianchi, il priore della comunità di Bose, durante un’intervista
tenuta dal grande giornalista Enzo Biagi:
“Siamo una società bugiarda.
Negli ultimi 20 anni c’è stata una crescita generalizzata: si dice una cosa e
se ne pensa un’altra, si mente allo Stato nella dichiarazione dei redditi, si
rilascia falsa testimonianza in tribunale. È il male dominante la menzogna fino
alla calunnia.”.
Posato su
un'alta quercia, un usignolo, come al solito, cantava.
Lo vide uno sparviero affamato,
che gli piombò addosso e se lo portò via.
Mentre stava per ucciderlo,
l’usignolo lo pregava di lasciarlo andare,
dicendo che esso non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero:
doveva rivolgersi a qualche uccello più grosso,
se aveva bisogno di mangiare.
Ma l’altro lo interruppe dicendo:
-Sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto,
per correre dietro a quello che non si vede ancora!-
Così, anche tra gli uomini, stolti sono coloro che,
nella speranza di beni maggiori,
si lasciano sfuggire quello che hanno in mano.
(Esopo)
Ps: vi invito a leggere la recensione che la bookblogger Morgana ha fatto
del mio romanzo storico Florentia
BUONE VACANZE
(INTANTO GUARDATE QUESTO BEL VIDEO DEL MIO AMICO MESSERMALANOVA!)
Sta per arrivare di nuovo Halloween, la notte degli spiriti, delle streghe e del
divertimento pazzerello!
Prima di divertirvi a suon di brividi e risate, vi andrebbe di conoscere un nuovo blog?
Il suo nome è molto simpatico: Tiny fox in the box.
Il blog parla di libri, dorama (ammetto che non so cosa siano, ma lo scoprirò!), manga, serie tv e tanti altri argomenti interessanti.
Se volete visitare il blog, Silvia vi aspetta!
E io nel frattempo vi ricordo con piacere che, se in occasione di Halloween avete intenzione di divertirvi in compagnia
di amici e familiari, potete farlo in compagnia del mio libro 1,2, 3... Halloween vien da te!
Come tutti i miei libri, lo
trovate in vendita sia on line che nelle librerie su prenotazione.
L'anno nuovo stava lì
con la faccia da killer,
l'anno vecchio si sentì come mille anni fa.
E partì senza capire quel dolore che cos'è
quella ruvida ferita che ogni uomo ha dentro sé.
Quella favola infinita dei perché...
(“Perché”
di Fausto Leali, video di MesserMalanova)
A volte penso che fare lo scrittore equivalga un po’ a mentire (come
fanno i politici, solo che uno scrittore guadagna molto meno).
Il classico esempio è Tolkien coi suoi elfi: alti, biondi, orecchie a
punta (benché poi nell’opera “Il signore degli anelli” non è mai stato detto,
le orecchie a punta “spuntano” nei film), combattenti buoni e coraggiosi.
Buoni, appunto.
Forse Tolkien ha detto una grossa bugia o forse non conosceva (ma chi ci crede, dal momento che Tolkien vi ha attinto a mani piene) Goethe,
che dall’epos germanico trasse la sua ballata “Il re degli elfi”.
Leggere per credere (e giudicare).
Io allego sotto il video della canzone di Sarah Brightman, che
interpreta liricamente questa ballata utilizzando come appoggio musicale la
Settima Sinfonia di Beethoven.
Chi nella notte e nel vento
cavalca con tanto ardimento?
È il padre col suo bambino. Tra le braccia saldo,
stretto al petto, lo tiene al caldo.
“Figlio mio, quale ansia ti vela il
sorriso?”
“Non scorgi padre del Re degli Elfi il viso?
Il Re degli Elfi con la corona e il manto?”
“Figlio mio, è l’avanzare della nebbia soltanto”.
“Mio caro bimbo, seguimi, andiamo!
Splendidi giochi insieme faremo;
su quella riva son molti bei fior,
mia madre ha gioielli e vesti d’or”.
“Padre mio, padre mio, non odi la promessa
che il Re degli Elfi fa con voce sommessa?”
“Tranquillo, tranquillo mio bimbo;
quella che senti è la voce del vento”.
“Vuoi bel fanciullo venir con me?
Le mie sorelle ti attendono già;
il corso della notte esse sanno guidare,
danzano, ti cullano, ti fanno addormentare”.
“Padre mio, padre mio, non vedi là nel
bosco
le figlie del Re degli Elfi nel punto più fosco?”
“Figlio mio, figlio mio, vedo bene,
sono solo gli abeti dalle foglie brune”.
“Ti adoro, mi piace la tua fiera
presenza;
se non vieni con me, userò la violenza”.
“O padre, mi afferra, mi prende, fa male!
Del Re degli Elfi la presa è mortale!”
Il padre cavalca veloce, in preda
all’orrore,
stringendo il suo bimbo che ansima al cuore.
Quando raggiunge la casa è stremato:
tra le sue braccia il bimbo è spirato. (http://www.filastrocche.it/contenuti/il-re-degli-elfi/)
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.
(PFM,
Impressioni di settembre. Video realizzato da MesserMalanova)
(Video realizzato da
MesserMalanova. Musica e parole “Send me an angel” degli Scorpions.
Immagine e filmati tratti dal film “Il Corvo”.)
The
wise man said just walk this way
To the dawn of the light
The wind will blow into your face
As the years pass you by
Hear this voice from deep inside
It’s the call of your heart
Close your eyes and your will find
the way out of the dark. Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.
The wise man said just find your place
In the eye of the storm
Seek the roses along the way
Just beware of the thorns.
Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.
The wise man said just raise your hand
And reach out for the spell
Find the door to the promised land
Just believe in yourself
Hear this voice from deep inside
It’s the call of your heart.
Close your eyes and you will find
the way out of the dark.
Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.
Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.
Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.
Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.